Dunque, lunedi 14 aprile - proprio mentre questo blogghino si stupiva per il millesimo unique visitor in due mesi - ci siamo ritrovati di botto extraparlamentari.
In attesa di mettere on-line una doverosa riflessione senza sconti, vediamo un po' se nel frattempo si fa uno straccio d'analisi al volo.
b) i sondaggi sono delle pippe immani, cfr. anche i sondaggi di Adinolfi sulle primarie
c) la Sinistra ha fatto un casino pazzesco, ma i voti che nel centro-italia sono finiti al PD torneranno a casa già dalle Europee, dopo l'azzeramento dei gruppi dirigenti nazionali;
d) malgrado i Caleari, i Colaninni, i generali anti-gay, le madonne piangenti Madia e Binetti, le giovani capolista laureate con fondamentali tesi sul linguaggio di De Mita (ah, l'Università italiana...), gli Ichini, i Veronesi, i Crisafulli... malgrado tutto ciò, dal centrodestra non è arrivato un voto che è uno, o perlomeno nulla che abbia rilevanza statistica;
e) Uòlter/Bettini prendono gli stessi voti del povero Fassino, ma se da questi togliamo i voti arrivati solo in virtù della polarizzazione - e della dabbenaggine di un sacco di brava gente di sinistra che si fa abbindolare dai sondaggi taroccati - si scopre che i voti sulla proposta PD stanno ben al di sotto del 30%;
f) in virtù del punto (e) Uòlter/Bettini hanno fatto un disastro, e se qualcuno crede ai fantomatici sondaggi - arièccoci - che nessuno ha mai visto e secondo i quali partivano da meno 22 - maddài - vuol dire che è pronto per diventare spettatore fedele del TG4 (come dire: adesso hai il raffreddore e la mia medicina non te lo fa passare, ok, ma fidati di me se ti dico che in realtà prima avevi una broncopolmonite);
g) in virtù del punto (f), se proprio Uòlter/Bettini volessero fare gli ammeregàni fino in fondo, dovrebbero fare esattamente come fanno in quel Paese quando si perdono le elezioni. Figurarsi poi quando le si straperdono.


















